Calmiamoci un po’ tutti però

Calmiamoci un po’ tutti  e riflettiamo. Lo dico agli amici e ai compagni di viaggio.

Politicamente la questione principale non è perdersi nel dire “palazzina Fisac sì, palazzina no”. Personalmente preferirei che le cose andassero in un altro modo, per la palazzina, così come per San Lazzaro (che è invece vincolata, ma cade a pezzi lo stesso).

Perlomeno ritengo  vadano salvate da lì le colonne liberty in ghisa e la scalinata.

Semmai la questione verte su quanti dei 7milioni e 364000 euro andranno spesi su Rebbio e Camerlata e per che cosa, quanti finiranno sulla piazza di Esselunga (1 milione e 379mila euro come preventivato nel 2011?), quanto costerà il sovrappasso di via Badone (2.717.387,54 come preventivato nel 2011?) e quanti finiranno nel bilancio del 2014.

Se “virtualmente” 4milioni di euro (stando alla stima fatta dall’offerta di Cedi nell’aprile del 2011) finiranno nel comparto ex Trevitex, quanti ne finiranno sul resto della ex Circoscrizione 3?

Su queste cose dobbiamo ragionare.

Vigilare sulla qualità, sui costi delle opere e sulla tempistica di realizzazione è fondamentale insieme ad un serio percorso di progettazione condivisa e partecipata coi cittadini per soddisfare i bisogni dei quartieri.

Se il consiglio comunale può contribuire a migliorare portando le istanze dei cittadini glielo si faccia fare senza dare ultimatum di alcun tipo da parte di nessuno, altrimenti non si chiedano indirizzi politici al consiglio stesso.

 

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