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Capitalismo paziente

Alcuni spunti per capire di che cosa si tratta:

il primo è un articolo del 2010 che parla delle idee dell’economista Jacques Attali.

Il secondo sono una serie di video dove il ricercatore Paolo Borioni ci spiega in un seminario che cosa c’è di buono nel Welfare scandinavo e che cosa si dovrebbe fare in Italia

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Infine c’è questo interessante video della filantropa e imprenditrice Jacqueline Novogratz che ci mostra come lo sviluppo dei paesi poveri non nasce dal buonismo terzomondista radical chic che molti si portano dietro, ma piuttosto dall’impegno dell’immedesimazione nei panni altrui e dall’umiltà di volere ascoltare in modo attivo gli altri. Commercio e Sociale possono essere uniti così come esperienze miste tra pubblico e privato. Occorre pazienza. Guardate i video, avrete un occhio diverso e opinioni nuove per il futuro.

 

Idee eco-sostenibili per la casa (e non solo)

Interessante come progetto ecosostenibile, da studiare e vedere come sviluppare in un contesto urbano. Mi vengono in mente le varie cose che fanno quelli di controprogetto a Milano o il corrispettivo comasco del larobatorio, tristemente sotto sfratto per via della speculazione ahimè.

Guida al riuso e alla riciclo

http://www.occhiodelriciclone.com/index.php?option=com_content&view=article&id=739:nasce-una-guida-al-riuso-del-circondario-empolese-valdelsa&catid=27:articoli&Itemid=214

Ho scoperto l’esperienza dell’Occhio del riciclone grazie al libro di Guido Viale, che ritengo al momento uno degli analisti più lucidi delle scenario italiano.  Si fa presto a dire green economy, ma quando parliamo di riuso, cala il sipario sulla questione. Invece è proprio l’attenzione alle materie prime che dovrebbe farci riflettere.

Abbiamo dei modelli da seguire che funzionano bene? Certo, eccoli!

http://www.facebook.com/photo.php?fbid=372818052748968&set=a.101884036509039.4373.100000623291941&type=1&theater

Quello che dobbiamo fare è copiare dai migliori e applicare le buone pratiche degli altri comuni anche a Como. E’ facile se altri ci hanno pensato prima di noi. Difficile è superarli, ma anche questo si può fare

Se poi vogliamo rifarci al mito rifiuti zero, ecco a voi Capannori, dove il PD e il resto del centrosinistra si sono dati da fare più che mai. Leggere per credere.

http://www.rifiutizerocapannori.it/

 

Raccolta differenziata: ultime novità

http://www.giornalettismo.com/archives/232100/piatti-e-bicchieri-arriva-la-raccolta-differenziata-nei-comuni/

Como dovrebbe prendere esempio non so da questo, ma anche dalle buone pratiche presenti nei comuni della cintura. Oppure copiare quello che hanno fatto a Lecco, con un servizio di raccolta integrato per il capoluogo e i comuni limitrofi.   Un sacco viole che viene bruciato non serve a nessuno.

Se la raccolta dell’umido partirà seriamente a Milano, noi non potremo che seguirla anche qua. Certo è che ci vuole un cambio di passo anche lì. E quale modo migliore per farlo se non con il voto e la preferenza giusta?