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Dalle Stelle alle stalle: il populismo non cura

Sei buoni motivi per capire che le proposte populiste non hanno né capo né coda.

1° i parlamentari e gli eletti in generale non possono rinunciare al loro compenso. 
Ma su quella cifra totale ci devono pagare le tasse, motivo per cui gli eletti saranno e sono tutti uguali, anche agli occhi del fisco.
Quindi i parlamentari a 5stelle, come quelli che ci sono in Sicilia, non sono diversi dagli altri. Di fatto restano casta.
Se devono devolvere una parte del loro stipendio in beneficienza o per il movimento, questo è quello che succede in ogni gruppo politico. Se proprio vogliono farne a meno li diano in beneficienza, ma questo non è che sia peregrina come cosa. Nello screditamento generale c’è chi lo fa ancora.
2° la rivoluzionaria idea della raccolta differenziata è al momento IMPOSSIBILE nei comuni che si affidano ad appalti esterni per la gestione dei rifiuti.
Il modello di Capannori (comune di centrosinistra) è possibile solo dove la gestione è interna. Creare ex novo un sistema di differenziazione, anche se virtuoso, è costosissimo e non sostenibile dai bilanci precari di molti comuni. Bisognava partire prima, partire ora non si può. Significa creare un’azienda da zero con formazione di personale e acquisto di macchinari. Un’operazione da milioni e milioni di euro. Bellissima e pure io sono favorevole, basta sapere chi ci mette i soldi, dato che i comuni non ne hanno.
3°Fare Default significa mai più pensioni e zero assistenza sanitaria, nessuna cura per i malati. Collasso dei mutui, blocco dei conti correnti, azzeramento dei risparmi, disoccupazione generale sopra al 30%. Una prospettiva che è meglio perderla che trovarla.
4°Uscire dall’euro in questo frangente è follia, perché l’Italia finirebbe come la Moldavia. Inflazionare per avere montagne di carta straccia è una prospettiva poco invitante per un paese privo di materie prime come l’Italia . L’Argentina è fallita dieci anni fa, ora sta collassando perché la ripresa economica è stata falsata da un tasso di inflazione del peso, nominalmente al 25%, in realtà al 30%. Molte nazioni stanno impedendo la convertibilità
della moneta argentina, perché di fatto si tratta di una truffa finanziaria. Si avvicinano a un secondo default, che può significare solo miseria nera.
5°Pizzarotti fa le scoperte dell’acqua calda. Chiunque abbia bazzicato un minimo nella PA sa che c’è moltissima burocrazia parecchio superflua, ma la citazione sulla partecipazione di volontari è una cosa comune a molte città di diversi colori. Poi sul resto è meglio che stia zitto che ha venduto per 400mila euro una proprietà che ne valeva dieci volte almeno. La sua citazione alla corte dei conti per danno erariale di oltre 10milioni di euro
dovrebbe farci capire come non si amministra una città. 6° la politica coi referendum propositivi è in linea di principio giusta, ma non può essere alla base
del vivere democratico, dato che ha un’altra faccia della medaglia, molto rischiosa: infatti quella è anche la causa del fallimento di molti comuni californiani e quindi motivo principale dei dissesti finanziari dello stato americano. Questo tipo di approccio impedisce di fatto politiche impopolari ma necessarie per la gestione corretta dell’amministrazione.