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Se Scola sbaglia

La polemica sulla mancanza della scelta educativa è un problema che non esiste.

Forse negli intenti astratti e iperuranici l’impostazione didattica di una scuola cattolica dovrebbe trasmettere valori cattolici, eppure a lato pratico non è così. Nella didattica tra scuole pubbliche e private le differenze praticamente non ci sono. O peggio ancora non si percepiscono. Chi esce da scuole superiori e Università di chiara ispirazione cattolica io lo trovo meno cristiano di quanto era entrato. Non si spiegherebbe altrimenti la secolarizzazione galoppante, le chiese vuote e la mancanza di giovani e il calo delle vocazioni. Non possiamo attribuire questi problemi alla mancanza di una scelta educativa, perché cinquantanni fa la maggioranza delle persone andava in una scuola pubblica eppure i sacerdoti consacrati erano dieci volte rispetto ad oggi. E la Religione allora  forse si insegnava in tutte le scuole di ordine e grado, proprio come oggi. Probabilmente l’errore della Chiesa post conciliare è stato quello di tramandare esclusivamente un messaggio evangelico escludendo  nell’era della comunicazione visiva il suo patrimonio culturale iconografico. Questa grave sottovalutazione di quella che fu la “Bibbia dei poveri” per circa mille anni è la vera causa della ritirata del cattolicesimo rispetto alle altre confessioni riformate, che per natura sono iconoclaste. La Chiesa quindi non dovrebbe cercare nell’educazione scolastica un modo per trasmettere il messaggio cristiano, ma piuttosto dovrebbe distribuire nelle parrocchie la maggior parte dell’otto per mille, di cui solo il 20% al momento torna alle comunità sparse sul territorio. Soldi di cui le comunità hanno molto bisogno in questo periodo storico. La libertà religiosa è importantissima e la possibilità di scelta educativa non dipende dalla formazione scolastica, ma dal resto delle esperienze che toccano la vita di ciascuno. La polemica del Cardinale di Milano in questo momento è davvero fuori luogo e lontano dalla sensibilità e dai problemi comuni delle comunità cristiane.